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I racconti del rifiuto

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Spazzatura! Racconti del rifiuto e del riciclo.
Autori Vari, Edizioni Fernandel, 2005
Prezzo: 12.00 euro
Pagine: 196
ISBN: 8887433615

Prendete una ventina di persone che hanno voglia di imparare a raccontare storie. Portatele in una discarica. Dite loro: «Di che cosa parla la letteratura? La letteratura parla del mondo. E che cosa è il mondo? Il mondo è una gigantesca macchina per riciclare la vita. Tutto ciò che vive, vive per morire e trasformarsi, modificandosi, in nuova vita. Guardatevi intorno, e raccontate». Questo è più o meno ciò che è accaduto nel novembre del 2004 nel corso di un laboratorio di scrittura organizzato nell’ambito del festival UmbriaLibri, condotto da Giulio Mozzi e sponsorizzato dalla società Gesenu (Gestione Servizi di Nettezza Urbana) di Perugia. I racconti raccolti in questo libro sono il risultato di quel laboratorio.

   
 

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I nostri racconti: un assaggio

Scorie, di Elena Invernizzi

A Korenica mi raccontano che hanno portato via, in un giorno, novantanove persone. Di loro non se ne sa più nulla.
Poi sono arrivate le bombe intelligenti, la guerra umanitaria. Gjyle ha avuto il suo bambino e ora lo odia, perché è figlio della pulizia etnica. Come la tomba di suo padre e di suo fratello.
Bomba-intelligente.
Guerra-umanitaria.
Pulizia-etnica.
Guerra-etica.
Danni-collaterali.

Sopra - a capo - vissuto, di Stefano Paolocci

Quale è il trucco!
Nasci rifiuto o lo diventi?
No, no!
Refuso si nasce, si è tali sin dall’inizio, si ha una paternità nota: quella dell’autore.
Si viene alla luce come approssimazioni, come scorrettezze, come errori e quando si viene scovati dal correttore di bozze, quando io li stano, non si muta ma si muore, si viene eliminati, si scompare, non si esiste più… si è altri.
Carlo Morgante è nato refuso.
Qualcuno l’ha corretto e adesso quello che chiamano con il mio nome non può essere il medesimo Carlo Morgante, è qualcun’altro!

   
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